Intervista con la nostra concittadina Jessica Aquavita, candidata a vicepresidente della Regione Istriana
12.05.2021.
Jessica Acquavita, buiese è cresciuta in seno alla CNI. Laurea magistrale alla DAMS di Bologna con studi teatrali a „la Contrada“ di Trieste ora sta ultimando il dottorato in Fonetica e fonologia della lingua italiana alla Ca’Foscari di Venezia e all’Università del Litorale dove insegna la materia. Attivista della Comunità degli Italiani di Buie fin da piccola, ha poi allargato la sua collaborazione ad altri sodalizi del territorio, lavorando con i giovani presso la CI “Fulvio Tomizza” di Umago e la CI di Verteneglio. Giornalista per Tv Capodistria prima, conduttrice, speaker e redattrice musicale per Radio Capodistria poi, è sempre stata attiva in ambito culturale ma anche politico. Negli ultimi quattro anni ha ricoperto infatti la carica di vicesindaco della Città di Buie eletto tra le fila CNI. A queste elezioni si candida per la funzione di Vicepresidente della Regione Istriana.
Come mai ha deciso di candidarsi?
Ho deciso di candidarmi dopo diversi incontri con vari rappresentanti delle nostre istituzioni e dopo una lunga riflessione. Sicuramente si tratta di un passo importante, sia per la mia vita personale che per quella professionale. Ho sentito la necessità di mettermi in gioco soprattutto per dimostrare che tra le fila dei nostri connazionali esiste una generazione giovane – di cui faccio parte – che è attiva sul territorio, che ha entusiasmo, energia e, consapevole della situazione e delle difficoltà della nostra comunità, ha forse solo bisogno che le sia data un po' di fiducia per esprimersi e dimostrare le proprie capacità. Il mio slogan, “noi CI siamo“, significa anche questo. Ma non solo: il buiese, assieme al territorio di Umago e Cittanova – è una zona specifica. Siamo lo “zoccolo duro” per quanto riguarda la nostra comunità nazionale. È su questo territorio che si registra il maggiore numero di connazionali. Qui la nostra cultura e la nostra presenza sono ancora forti: ci sono le istituzioni scolastiche in lingua italiana, si sente parlare l’italiano e l’istroveneto per le strade, per le contrade, le nostre CI sono spesso il centro dell’attività culturale nelle varie località. In tutti questi anni abbiamo dimostrato - e continuiamo a farlo – che “noi CI siamo”! Anche per questo ho deciso di candidarmi: credo sia giusto, non togliendo nulla alle altre aree, avere un rappresentante in regione proprio da questo territorio.
Quali sono i punti del suo programma?
Tra le mie priorità ci sono l'applicazione del bilinguismo e la pariteticità della lingua italiana e, ovviamente, la tutela dei diritti acquisiti – punti che non possono essere tralasciati e sui quali c’è sempre bisogno di vigilare. Intendo impegnarmi per l'affermazione del ruolo delle nostre istituzioni e la valorizzazione delle nostre tradizioni. E poi, un occhio di riguardo sarà per i nostri giovani: bisogna pensare alle nostre scuole, ad offrire ai nostri ragazzi le condizioni migliori per affrontare il futuro. Lavorare sulla qualità e renderli consapevoli del fatto che la nostra specificità è un valore aggiunto. Tutto questo si potrà realizzare puntando a un maggiore dialogo tra le istituzioni che ci rappresentano. Bisogna ritrovare la capacità di comunicare, di confrontarsi e dialogare per ricostruire quell’unità d’intenti che renderebbe la nostra comunità nazionale decisamente più forte.
Domenica si va alle urne, c’è qualche cosa che vuole dire agli elettori?
L’appello è di andare a votare, perché è un nostro diritto ma è anche un nostro dovere. Ed è un appello che sottolineo soprattutto per gli elettori connazionali: dobbiamo uscire alle urne. È importante, perché anche il nostro voto è un modo per far sentire la nostra presenza, per dire e ribadire che “noi CI siamo”. Votate, e soprattutto richiedete espressamente le schede aggiuntive per il voto specifico dei rappresentanti CNI. A queste elezioni non dobbiamo scegliere tra voto politico o voto etnico: possiamo votare per i candidati sindaci e presidenti della regione, per le liste dei consigli cittadini e regionali e anche per il vicesindaco e vicepresidente della regione della Comunità Nazionale italiana. Capisco che la situazione, a causa dell’emergenza Covid, non è delle più favorevoli, ma gli elettori del buiese hanno sempre dimostrato il loro coinvolgimento, sono sempre usciti numerosi alle urne. Sono sicura che sarà cosi' pure domenica 16 maggio. Perciò votate, votate, votate e dimostriamo ancora una volta tutti quanti assieme che „Noi CI siamo“!



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