BUIE: Ferma condanna per la cancellazione del principio di autoctonia
11.10.2019.
In riferimento alla ventiseiesima seduta del Consiglio cittadino di Buie, ci e stato invitato un comunicato stampa che tratta la problematica che nei ultimi giorni ha fatto parlare molto riguardanti la Delibera sull’elezione dei membri del Consiglio dei Comitati Locali del territorio della Città di Buie.
"L’Unione Italiana, le Comunità degli Italiani di Buie, Castelvenere, Crassiza e Momiano e il Consiglio della Minoranza Italiana della Città di Buie, esprimono ferma condanna per la cancellazione del principio di autoctonia che il Consiglio cittadino di Buie ha recentemente approvato, su proposta emendativa della consigliera dell’SDP, Bojana Puzigaća, dalla Delibera sulle modifiche e integrazioni alla Delibera sull’elezione dei membri del Consiglio dei Comitati Locali del territorio della Città di Buie.
La presenza degli Italiani in Istria e nel territorio della Municipalità di Buie affonda le radici nei Secoli. La cultura Italiana ha profondamente plasmato il territorio, lo ha intriso della sua arte e architettura, lo ha valorizzato con la sua produzione letteraria e artistica, lo ha arricchito con la sua lingua, l’italiano e l’Istroveneto, ne ha forgiato l’identità.
Non è concepibile l’Istria, storicamente plurale, senza la componente italiana che ha dato il suo insostituibile apporto all’affermazione dei valori della convivenza e del dialogo interculturale, perseguendo rapporti di collaborazione, amicizia e pace.
Per questi motivi è del tutto incomprensibile la scelta dei consiglieri dell’SDP, dei consiglieri indipendenti e della consigliera dei Pensionati, di sostenere l’emendamento Puzigaća che nega questa presenza e mina i principi della tolleranza e della convivenza.
Lo status particolare che noi Italiani abbiamo nel Paese deriva dalla nostra autoctonia, tutelata da precisi accordi internazionali, a partire dallo Statuto Speciale annesso al Memorandum di Londra del 1954, dagli Accordi di Osimo del 1975, dal Trattato Italo-croato sulle Minoranze del 1996 e dall’ordinamento giuridico-costituzionale della Repubblica di Croazia. La Croazia si è solennemente impegnata ad attuare questi accordi internazionali, a rispettare i principi e i valori in esso contenuti che dovrebbero essere patrimonio di tutte le forze politiche che nel Paese si dichiarano autenticamente democratiche e liberali.
L’Unione Italiana, le Comunità degli Italiani di Buie, Castelvenere, Crassiza e Momiano e il Consiglio della Minoranza Italiana della Città di Buie invitano la consigliera Bojana Puzigaća e tutti i sostenitori del suo emendamento a ritornare sulle loro decisioni, assumendo l’iniziativa di proporre il reinserimento nella Delibera del principio dell’autoctonia della Comunità Nazionale Italiana.
L’Unione Italiana, le Comunità degli Italiani di Buie, Castelvenere, Crassiza e Momiano e il Consiglio della Minoranza Italiana della Città di Buie ringraziamo il Sindaco, Fabrizio Vižintin, il Presidente del Consiglio, Rino Dunis, la DDI-IDS e i suoi consiglieri municipali, per aver coerentemente difeso i valori della convivenza e dell’autoctonia degli Italiani nel territorio della Città di Buie.", scrive nel comunicato.






